6 Ottobre 2018
Riapre il mulino di Cimbergo

Programma inaugurazione

Il 6 di ottobre si inaugura la nuova ruota del Mulino di Cimbergo. Con un pò di fortuna sarà possibile ascoltare i ricordi della signora Bortolina. Gli ospiti saranno accompagnati in una visita guidata al mulino ed invitati a partecipare al momento conviviale, di comunità, con vino e prodotti tipici a Km Zero 100% Valle Camonica.

L’esperienza inizia alla chiesa di San Giovanni: imboccando il sentiero che scende a destra, verso il mulino, si incontrato antichi terrazzamenti. I muri sono realizzati con grosse pietre locali. Il viale è ombreggiato da enormi castagni.

Il mulino di Cimbergo

Il “mulino Tobia”, conosciuto come il mulino di Cimbergo, può essere considerato un museo vivo, attivo, ed è una fortuna poterlo visitare. L’esperienza inizia alla chiesa di San Giovanni: imboccando il sentiero che scende a destra, verso il mulino, si incontrato antichi terrazzamenti. I muri sono realizzati con grosse pietre locali. Il viale è ombreggiato da enormi castagni. Si nota subito come il bosco si sia riappropriato di queste campi terrazzati. La natura si riprende quello che in passato la gente del posto aveva creato con enorme fatica. Qui si coltivava segale e frumento, tantissima segale, ci dicono. Il mulino di Cimbergo, che si raggiunge dopo 10 minuti di cammino, è un segno di resilienza delle comunità di Valle Camonica. Il mulino Resiste e torna a macinare cereali e castagne del luogo.

Il mulino Tobia continua a vivere

Il 6 ottobre 2018 riapre il mulino di Cimbergo dopo importanti lavori di manutenzione straordinaria. Una ditta specializzata di Bienno ha sostituito la ruota maggiore: una grande ruota in legno. La proprietaria, la signora Tobia Bortolina classe 1934, gestisce il mulino dal 1952, da quando aveva 18 anni. Ci racconta che il padre l’aveva lasciato al figlio, il fratello della signora Bortolina. Quando il fratello decise di trasferirsi in Australia a lei restò il compito di far continuare il lavoro alle macine. Era sola, no nera ancora sposata. Oggi il mulino è gestito dal figlio Battista Recaldini. La signora Bortolina ha 5 figli: Battista è fratello di Luciano (che si vede nel video), Adriano, Marilena e Renato.

All’interno del mulino si trovano tre macine: una per le castagne, una per il granoturco, ed una per segale, frumento e grano saraceno. La signora Bortolina ci spiega che la macina del granoturco proviene da un mulino dismesso di Paspardo, che era di proprietà di suo nonno materno, mentre la macina delle castagne proviene da un mulino dismesso di Cerveno ed è datata 1763. In quell’area c’erano tre mulini che sfruttavano lo stesso corso d’acqua.

Il Pane di Segale, patrimonio della Valle Camonica

Bortolina dice: non c’erano le botteghe per comprare il pane, il pane si faceva con la segale ed un pizzico di farina di frumento. Eravamo tanto poveri che si metteva la farina di Castagne.

Il mulino di Cimbergo e le castagne

Sempre Bortolina ci fa vedere la macina per le castagne, quella che arriva da Cerveno, spiegandoci che il lavoro di macinatura delle castagne è molto lungo e che può durare un’intera giornata. Per questo nel mulino, accanto alla macina delle castagne, c’è una piccola stanza con letto e “cucina economica a legna” (la tipica stufa che una volta era presente in tutte le case della Valle). Qui il mugnaio dormiva e da una finestrella poteva controllare il laovro della macina e seguire la molitura delle castagne.

La castagne di Cimbergo, così un pò per tutta la Valle Camonica, sono particolarmente apprezzate perché  grazie all’antico metodo di essiccazione portano nella farina aromi particolarissimi aromi.
L’essiccazione avviene con la “grat”:  in una piccola stanza, con un forno privo di canna fumaria, c’è un soffitto realizzato con un graticcio in legno o metallo. Su questa rete vengono poste le castagne fresche, appena raccolte; quando tutte le castagne sono disposte si accende il fuoco che va alimentato da 7 a 15 giorni. Non essendoci la canna fumaria la stanza si riempie di fumo caldo che salendo verso il graticcio porta le castagne all’essiccazione.

Programma dell’evento

15.30Ritrovo presso la chiesa di San Giovanni e camminata verso il mulino.
16.00 Ritrovo presso il mulino Tobia.
16.10Interviene il Sindaco di Cimbergo che presenta l’impegno dell’amministrazione comunale per la valorizzazione del mulino; interviene rappresentante del Parco Adamello/Comunità Montana.
visita al mulino in funzione con la presenza dei proprietari ed illustrazione dei lavori eseguiti.
16.30Momento conviviale con rinfresco con prodotti dei camuni.

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