L’erba di Espa, i pascoli dove nasce il formaggio della Valle Camonica

Pascoli nel formaggio della Valle Camonica

Quando mangi il formaggio della Valle Camonica, quello vero e sincero, il prato lo percepisci e in modo chiaro. Per Espa il prato è come un buffet con tante buone pietanze: la crepide aranciata, la primula officinale, il trifoglio bruno, il trifoglio alpino, l’iperico macchiato, il dente di leone elvetico, il botton d’oro, e via pascolando.

Può essere rasato o con erba alta in piena fioritura, verde oppure giallo con l’erba secca, un prato in un parco oppure un prato che si apre in mezzo al bosco, ma in fondo per noi rimane sempre un prato. Ben diverso invece è il prato per Espa, la vecchia mucca del nostro caro amico Andrea Bezzi, una vacca sana e serena che da tanti anni pascola a Case di Viso sui prati che da 1753 metri salgono su su fino ai pascoli più alti.

Dai pascoli al latte

È grazie ad Espa e alle sue amiche della mandria se gli aromi e i profumi del prato passano nel latte. Con la sapienza antica del casaro il latte si trasforma nei formaggi inconfondibili, tipici e unici Dei Camuni. Tutto comincia da un prato, pensa a questo mentre mangi un formaggio.

Vacca di Andrea Bezzi in nel pascolo di case di viso

Vacca di Andrea Bezzi in nel pascolo di case di viso

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