Malonno è stata tra le prime comunità a credere nel ritorno della segale e nella festa de Lo Pan Ner. Ne è testimonial Matteo Calzaferri che in questa breve intervista del 2016 ci offre il suo punto di vista ed interessanti spunti di riflessione. Era il 2016 e sia Matteo Clazaferri che Lo Pan Ner di Valle Camonica muovevano i primi passi (era la prima edizione della festa in Valle Camonica). Si era solo all’inizio.

Matteo, già nel 2016, affermava un pensiero che oggi è molto diffuso: bisogna garantire biodiversità in campo. Sono passati solo due anni ma il livello di consapevolezza nel consumatore medio, in questo lasso di tempo così breve, sembra cambiato davvero molto.

Secondo Matteo serve equilibrio nel terreno:

«Quando noi seminiamo, in teoria, sconvolgiamo questo equilibrio.
Io sul terreno voglio intervenire il meno possibile.
Quello che ho deciso di sperimentare è questo:  lavorare in sintonia con la terra,
ricordandomi sempre che è la terra che comanda.
Quindi – si chiede Matteo – perché continuare a lavorare come un antagonista,
non ha senso continuare ad arare e fresare,  arare e fresare e poi concimare.
Non ha senso, la parte viva del terreno è nei primi 10-15 cm, se tu ari porti in superficie la terra povera e porti quella ricca di humus sotto.
Non ha senso – dice Matteo – la parte sopra muore e quella sotto la ga negot (non ha nulla, in dialetto camuno). E quindi cosa fai, concimata potente….».

Oggi Matteo ha creato, con alcuni amici, una birra a base di Segale di Malonno (Valle Camonica) – la Bepete Bam, la birra artigianale malonnese  – ha aperto, a Malonno, un punto ristoro dove vende ottimo pane si segale 100% Valle Camonica. Nello stesso periodo anche la festa de Lo Pan Ner è cresciuta molto incoraggiando la creazione di tante piccole e grandi comunità della segale di Valle Camonica.

La strada da percorrere è ancora lunga ma, seguendo l’esempio dei tanti pionieri sparsi per le vallate alpine, nuovi giovani si stanno facendo avanti. A pochi Km dal campo dell’intervista ci sono nuovi campi e nuovi giovani come ad esempio Gabriel Gaverbi  che coltiva a Berzo Demo o Matteo Sacristani di 19 anni che coltiva a Garda di Sonico. Un pò in tutta la Valle Camonica sta tornando l’orgoglio per la segale locale, gli anziani raccontano di quando i forni sfornavano pane di diversa forma e dimensione. Si scoprono prodotti di grande eccellenza, il pane e la segale di Valle Camonica.

Nei prossimi giorni, in occasione della festa del biodistretto di Valle Camonica (22 e 23 settembre), a Malonno, sarà possibile assaggiare il pane di Matteo Calzaferri e discutere di pane. Durante la Festa de Lo Pan Ner del 13-14 ottobre, in circa 20 comunità della segale di Valle Camonica altre forme di pane nasceranno, una diversa dall’altra, con preparazioni, stili, percentuali diverse ma sempre con Segale 100% Valle Camonica. Ogni pane è unico, così come lo è il cibo migliore. Per noi di comunità della segale è un chiaro no alla standardizzazione dei sapori, si al profumo della memoria e alla biodiversità, anche alla bio-diversità culturale.

Nel video che segue si vede Matteo S. nel suo campo di segale (seminato per la prima volta nel 2017) e nella foto il campo di Gabriel G. (seminato per la prima volta nel 2017).

Gabriel Gaverbi, e la sua segale a Berzo Demo

Gabriel Gaverbi, e la sua segale a Berzo Demo

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